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Il
mantovano Dino Fumaretto nasce artisticamente alla fine del
2002.
L’amico Elio Billo fonda il movimento della Finzione Critica
e chiede a Fumaretto una libera collaborazione. Fumaretto elabora
la Finzione Critica in modo molto personale applicandola alla
struttura del “diario virtuale”, fino a crearsi
un proprio universo completamente autonomo.
Si affermano così i primi scritti importanti di Fumaretto
che verranno poi riassunti nella Mappa
dei Periodi: in bilico tra l’ironico e il
patetico, controverso e allo stesso tempo palese, Fumaretto
è già Fumaretto. I suoi monologhi comprendono
anche strane liriche che ben presto diventano canzoni. E’
l’estate del 2003: Fumaretto, pur rimanendo sempre relegato
nell’underground, è un personaggio che attira interesse.
Tra gli altri, alcuni teatranti di Roma coinvolgono Fumaretto
in un oscuro progetto. Trasferitosi nella capitale, Fumaretto
teorizza la Resistenza
Gratuita, purtroppo con poco successo: egli rimane
da solo, unico partigiano (oggi la Resistenza Gratuita viene
considerata il fulcro della sua ricerca). Inizia la fase discendente.
Il progetto su commissione fallisce, inoltre muore Elio Billo
e con lui la Finzione Critica, così Fumaretto torna a
Mantova e si isola.
Varie malattie lo attraversano, dall’epilessia cosciente
alla congiuntivite. La conclusione è la Mappa
Finale (2004), sceneggiatura di una morte vitale
più viva della vita. Da questo momento Fumaretto scrive
solo qualche articolo qua e là, le canzoni le canta solo
a sé, non si espone più.
Ma avviene la svolta.
Nel 2005 Dino Fumaretto nomina Elia Billoni suo Unico e Fedele
Interprete.
Elia Billoni ha il compito di divulgare Fumaretto dove e come
può (non è affatto facile), raccontando la sua
filosofia e cantando le sue liriche.
Oggi, insomma, esiste solo uno spettacolo fumarettiano: quello
di Elia Billoni. ›
Per approfondimenti consultare la sezione Scritti.
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