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Una balena mai vista (morta) viene portata in un paesino normalissimo e quindi senza senso; l'oscura figura che la espone come fenomeno da baraccone esalta il caos. LE ARMONIE DI WERCKMEISTER [2000] è — insieme al successivo "Il cavallo di Torino" — il capolavoro apocalittico degli ultimi 15 anni, e Béla Tarr è il più grande regista del baratro dopo Kubrick. V'interessa il baratro?

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«Cosa vuoi da me?»
«Non voglio niente da nessuno io. Mi chiamo Nikander. Ex macellaio, ora netturbino. Stomaco e denti disfatti, fegato a pezzi. E la testa che non va meglio del resto. Inutile chiedermi cosa voglio»
OMBRE NEL PARADISO [1986] di Aki Kaurismäki è un film di umani ambientato in una Helsinki che sembra la Los Angeles di Blade Runner. Attori eccezionali (Matti Pellonpää e Kati Outinen) che con un'unica espressione trattengono emozioni sterminate.

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Difficile definire KOTOKO [2011] di Shinya Tsukamoto, difficile volerlo definire se ancora c'è (non ne sono sicuro) il ricordo di aver visto questa cosa che pareva un'altra cosa, forse di un altro mondo, ma sono io che mi sfaldo QUI e ci sono ancora. Non è un film di fantascienza, è un ritratto, uno schizzo, come Repulsion di Polanski, anzi è molto di più, o molto di meno, è già foglio bianco.

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Da ragazzino PER FAVORE NON MORDERMI SUL COLLO [1967] di Roman Polanski mi cambiò la prospettiva. Perché in un film che si presentava come parodia io vidi una tristezza e una contraddizione infinite. Colorato, mortifero, bambinesco, cinico, fiabesco e senza speranza come il miglior film di Tim Burton mai girato.

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Prima che Hollywood ne faccia uno squallido remake, guardate l'originale AUDITION [1999] di Takashi Miike. Non leggete la trama, non leggete niente, fidatevi di me, e fate una terrorizzante, completa esperienza nella solitudine e nell'ignoto (spazio) profondo.

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L'horror è il genere dell'abisso, e un film dell'orrore è grande quando oltre alle interiora fa uscire l'interiore, e non si limita a sezionare il corpo ma lo invade, lo infetta e lo sostituisce, e ci lascia nell'infinita angosciante incertezza: io sono io? LA COSA [1982] di John Carpenter è QUESTA COSA.

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Stanotte propongo una visione eccessivamente geniale: LOVE EXPOSURE [2008] di Sion Sono.

Quattro ore di invenzioni e di sconcerto, senza mai venire a noia.
C'è tutto, dramma, psicodramma, horror, incubo sociologico, satira, violenza, passione, e sotto la spettacolarità un lucidissimo e doloroso trip di ricerca di sé, che a pensarci troppo non lo reggi.

 

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Chi inventò il punk? John Waters e Divine.
Mostruosi, divertentissimi, angoscianti: FEMALE TROUBLE [1974] e DESPERATE LIVING [1977].

Sono i film in cui Waters raggiunge la "perfezione formale" di uno stile selvaggio e sarcastico esploso con Pink Flamingos.                              

Fumaretto e il sottoscritto Billoni ve li consigliano alla luce di una recente preoccupazione espressa da un critico: teme per noi il ricovero coatto.

Speriamo dunque di non essere rinchiusi e di diventare freaks rispettabili come ora lo è John Waters.                                                                                                  

Cercate i film in originale (cioè nella lingua di Baltimora).
I sub ita li scaricate qua: http://www.heroscribe.org/sottotitolibrutti/.

Buona visione, anzi Brutta.

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