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I PERIODI
 
Sono nato con i Periodi. Il vizio del nuovo mondo è di vedere un fine dappertutto. Di suddividere l'esistenza in tappe, fasi logiche, progressive, progressiste.
Per mostrare la totale finzione di una simile costruzione umana, ho schematizzato istantaneamente i miei stati d'animo in Periodi. Da un periodo depressivo passo meccanicamente ad un periodo transitorio, ad un periodo autocritico, ad un periodo regressivo. Il risultato è forse un po' paranoico, ed è il modo migliore per esprimere i tormenti esistenziali nell'attuale civiltà degli schemini.
Quasi tutte le canzoni di questo album provengono dalla Mappa dei Periodi.
Con Il buco i Periodi sono oltrepassati. Inizia un altro gioco: la dichiarazione di guerra della Resistenza Gratuita.
La Resistenza Gratuita è la resistenza allo stravisto del nulla.
Il buco non è il nulla, il nulla semmai è ciò che sta attorno al buco, e la Resistenza Gratuita, la sostanza dell'invisibile, combatte proprio questo nulla.
 
CANZONI:
L'ASCENSORE
MI DOVREI APPLICARE
VEDERSI VIVERE
L'INFELICE
FUCK THE WORLD
TI RICORDI IL MIO DOLORE?
LA TESTA
IL BUCO
 
L'ascensore
Oh! Arriva un grido
E' l'azione che vuole agire
Ma io che sono intelligente ho capito
Che l'azione è un'illusione

Mi son scoperto nell'ascensore perché è nel passaggio la mia dimensione

Oh! Io sono idoneo
Per la transizione
E voialtri che ripetete facciamo
Illusi! Che fate?

Mi son scoperto nell'ascensore perché è nel passaggio la mia dimensione

Oh! Se dire è fare
Fare non è mai fare
In concreto puoi solo agir nell'incompiuto
Tutto il resto
è noia

Mi son scoperto nell'ascensore perché è nel passaggio la mia dimensione


Mi dovrei applicare
Mi compiaccio del mio arrivo ingrato
Del traguardo che ho sfiorato
E pensando a domestiche graziose
Mi disgusto: sono indietro

Si è vero mi dovrei applicare per poter fare un migliore uso di anima e corpo

Quanto tempo che ho sprecato e spreco
Per le conclusioni altrui
Per puttane patinate, insetti e vecchi
Per i miei maglioni stretti

Si è vero mi dovrei applicare per poter fare un migliore uso di anima e corpo

Mi dici "Tocca la mia mano
e abbandona ogni paura"
Mi vien voglia di picchiarti
Di questo io non ho paura

Si è vero mi dovrei applicare per poter fare un migliore uso di anima e corpo


Vedersi Vivere
Non avrei mai dovuto sezionare i pianeti
Con tanta incosciente vicinanza
Ho una foto sugli occhi e non vedo niente
Son lo specchio acritico del mondo deprimente
Voglio c l o n a r m i !
per conoscermi meglio
Voglio c l o n a r m i !
per vedermi alla giusta distanza
Mi hai spogliato di tutto e mi hai lasciato solo
Ero troppo vicino e l'ho pagata cara
Tutt'ora non vedo al di là del vetro
La visione di me è viziata dall' io
Voglio c l o n a r m i !
per conoscermi meglio
Voglio c l o n a r m i !
per vedermi alla giusta distanza


L'infelice
Io sono solo sono triste sono sensibile
Sono l' incompreso
E tu cieca sei, mi parli di te
Mi parli dei tuoi problemi
Ma intanto io penso a me
Penso a me
A quanto sono infelice
Più infelice di te
Più infelice di te
Più infelice di te
Più infelice di te

Mamma papà scuola e società
Mi hanno abituato
A tenere tutto dentro di me
Mentre tu vomiti senza problemi
A cosa serve il confronto?
Non mi dà conforto
Sono solo in un mare di guano
Più isolato di voi
Più ammalato di voi
Più infelice di voi
Più incompreso di voi

Ma ho una consolazione da non buttare:
La solitudine forma il carattere
La solitudine forma il carattere


Fuck the world
La depressione mi schianta
La depressione mi abbatte
A cannonate
A cannonate
Per cui chiudo tutte le finestre
E non le apro più
Chiudo tutte le finestre
L'aria viziata è fuori
E pensare che da ragazzino
Con spirito battagliero
Con enfasi da ragazzino
Con enfasi dicevo

Fuck the world!

Ti ho incontrato
Su una bilancia truccata
Piena di bellezza
E di rimorso
Tu avevi le colpe più gravi
Ma avevi la castità
Io avevo le ragioni migliori
Ma avevo la crudeltà
Sono forse diventato arido?
Sono forse diventato pavido?
E pensare che da ragazzino
Con enfasi dicevo

Fuck the world!

Ma sapete
Ho voglia di tornare a casa
E riposarmi
Domare le colpe
Portarmi a spasso
Osare l'inutile
In quel posto abita una donna
Che vorrei riconoscere


Ti ricordi il mio dolore?
Quanto tempo abbiamo ancora
per illuderci di stare
per illuderci di andare
per illuderci di avere
?

Ti ricordi quella volta
pensavo al mondo intero
al deserto del rumore
e al suono delle cose
dissi un sacco di cazzate
di metafore ammuffite
di cui ora rendo parvenza
in questa triste song

Ti ricordi ero assente
svuotato incantato
insensibile al deserto
e al suono delle cose
mi avevi sfinito
proprio sfinito
e non mi hai neanche dato
la possibilità del rito

Ma quanto tempo abbiamo ancora
per illuderci di stare
per illuderci di andare
per illuderci di avere

Ti ricordi il mio dolore?
Ti ricordi il mio dolore?
Ti ricordi il mio dolore?
Ti ricordi il mio dolore?
Ti ricordi il mio dolore?
Ti ricordi il mio dolore?
Ti ricordi il mio dolore?


La testa
Non so più che mi resta
A che sono servite le mie gesta?
L'aria è pesta
Se faccio un'altra rima con esta
Mi spacco la testa
Non ho più la testa
Mi pare difficile
Vi pare possibile?
La vita mi pare complicata
La partita è finita 2-0
Non mi sembra che Gianni sia partito
Stamattina sembri strano
Sonia sembra un canguro
Sembra impossibile ma è vero
Cristo è apparso agli apostoli
Il mago è apparso all'improvviso
E' apparso un cane sulla via
Sono diventato scettico
Da quando è tornata da Parigi Ginevra è diventata un'altra
Garibaldi fu un grand'uomo
Il gabbiano è un uccello molto bello
Stanotte la luna è molto chiara
I tuoi occhi sono castani
Mi è sembrato impossibile arrivare fino a quel punto
Il temperino mi cadde di mano
La vecchietta calpestò i fiori
Mimmo inciampò e cadde per terra
Filippo diede uno schiaffo a suo fratello
Sandro suonò alla porta di Cornelio
Sono rimasto perplesso da quanto hai detto
Magari vai a scuola in autobus
La moltiplicazione mi risulta 70
Nel 1956 un fatto politico scuote la cultura italiana
Stalin non poteva fare nidi
Domani sarà bello
L'esteta comunque fallisce
Pietro mangia la minestra
Forse ho di nuovo la testa
E ritorno a domande come questa
A che sono servite le mie gesta?
Avere o non avere la testa
E' la stessa minestra


Il buco
Cerco il mai visto
E all'inizio mi entusiasmo
Poi capisco
Che è solo stravedere
Vedo stravisto
Mi vedo stravisto
Non voglio vedere
Non mi voglio vedere stravisto
Cominciano i problemi
Perché per giustificare
L'insoddisfazione
Devo creare problemi
Vorrei creare
Un Buco come il pantheon
Per avere la facoltà
Di non stravedere
Il mio buco è pieno di bambini
che si litigano il giocattolo
Il mio buco è pieno di vecchi
che
Il mio buco è pieno di animali
che
Il mio buco è pieno di lapidi
che
Il mio buco è pieno di buchi
che si litigano il buco
 
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