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L'UFFICIO
 
Metamorfosi infernale: il buco del pantheon è diventato il buco di un vulcano.
Il vulcano, se fosse rimasto tale, mi avrebbe almeno mantenuto in una dimensione mitica. Invece il vulcano è un ufficio.
E in ufficio c'è ben poco di mitico, in ufficio c'è da lavorare, c'è da combattere ogni minuto la malinconia delle solite cose perdute.
In ufficio ho cercato di riparare le mancanze irriparabili, ho cercato di ricostruire un progetto dilaniato.
In fondo l'ufficio mi ha dato un po' di speranza.
Fino a quando non mi hanno sbattuto fuori.
 
CANZONI:
CANTO DAL VULCANO
DA SOLO IN UFFICIO
VITA IN UFFICIO
IL PROGETTO
PIU' TI RIVEDO E PIU' MI MANCO
DEJA VU IN UFFICIO
FUORI DALL'UFFICIO
 
Canto dal vulcano
Carriera del tempo
Il tempo fa carriera
I buchi diventano crateri
Ma io voglio essere buono

O buco del pantheon
Vieni da me
Succeda qualcosa
Un miracolo

Voglio ritoccarti
Voglio ritoccarti
Devo ritoccarmi
Ma non devo annullarmi
Armi
Arti


Da solo in ufficio
Devo fare chiarezza da solo
Perché se chiedo ad altri
Io peggioro
Continuo a non capire
Ma mi devo rassegnare
Da solo

C'è un'eventualità
Che devo accettare se non voglio morire
C'è un'eventualità
Che devo aspettare se non voglio finire
Da solo

C'è il rischio che a ragionare
In ufficio da solo possa sragionare
Però sarà sempre meglio
Che ricavare da altri
Una protesi del mio cervello

C'è un'eventualità
Che devo accettare se non voglio morire
C'è un'eventualità
Che devo aspettare se non voglio finire
Da solo


Vita in ufficio
La vita in ufficio non è male
Le scelte ci sono
In ufficio ti puoi rimbambire
Ma puoi anche preparare eccellenti strategie

Puoi far contare l'efficienza
Contare l'efficienza
Ma puoi anche contare le pecore
E spingerti molto molto più in là

In ufficio puoi sforzarti di pensare a qualcuno con un altro cervello

Molto puoi fare in ufficio
Ti puoi sentire Kafka


Il progetto
In sostanza
Ci vuole costanza
Per portare avanti il progetto
Ma in fondo
Non ho altri progetti
E' questione di sopravvivenza

(Farmi prendere ovunque tu venga)

Non sono io il cratere?

In quanto essere umano
Faccio schifo come gli altri
Accuso persone di sostanza
Popolari

Non sono io il cratere?

In sostanza
Non ho più sostanza


Più ti rivedo e più mi manco
Più ti rivedo e più mi manco Più ti rivedo e più mi manco
Più ti rivedo e più mi manco Più ti rivedo e più mi manco
Più ti rivedo e più mi manco Più ti rivedo e più mi manco
E dico solo a me Lo dico solo a me Mi manco quando c'è
Ma che bello tentare di salvare il progetto
Una preziosa possibilità per non rimanere
(ancora una volta) in compagnia del niente
C'è poco da fare Ho tutt'altro stile
Non posso ascoltare i vicini
Più ti rivedo e più mi manco Più ti rivedo e più mi manco
Più ti rivedo e più mi manco Più ti rivedo e più mi manco
Più ti rivedo e più mi manco Più ti rivedo e più mi manco
Più ti rivedo e più mi manco Più ti rivedo e più mi manco
Più ti rivedo e più mi manco Più ti rivedo e più mi manco


Deja vu in ufficio
Ho un senso di deja vu
E forse ce l'hai pure tu
Che mi ascolti

Questo ufficio l'ho già visto
Mi ricorda la montagna
Un tempo andavo in montagna
E già mi rivedevo
Mi sono fermato a pensare
E non ti ho più rivisto
In seguito ho scordato
Le considerazioni finali introduttive
Ma poi me le hanno ricordate
Per darmi un calcio in bocca
Un calcio già sentito

Ho un senso di deja vu
E forse ce l'hai pure tu
Che mi leggi

Mi hai abbracciato
Poi problemi problemoni
Non mi hai più abbracciato
Non si può più
Ma decido di rimanere in ufficio
Se è fallito l'abbraccio
Non facciamo fallire l'ufficio

E rimanendo in ufficio
M'illudo a sperare
In un futuro abbraccio ufficiale


Fuori dall'ufficio
Sono l'ombra di me stesso
L'ombra di me stesso

Sono morto in settembre e pure prima
Sono morto in novembre in dicembre in gennaio
Sarebbe l'ora di seppellirmi
Sono stramorto

Sono fuori dall'ufficio
Fuori da me
Non ho più illusioni di rifondazione
Di me rimane solo ciò che ho scritto
Che mi rimbalza addosso in modo ridicolo

Sono l'ombra di me stesso
E l'ho già detto
 
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